L'artista

Michele Lepera

Michimind

Sono nato a Genova nel 1979 e da allora esploro il mondo – reale e immaginario – tramite il viaggio, il disegno, la scrittura, la fotografia e l’ascolto di suoni e silenzi. 

Ho sempre vissuto con la testa tra le nuvole fin quando le contingenze mi hanno obbligato a tornare coi piedi per terra. Ho così deciso di farmela crescere in testa una nuvola (di riccioli) per sentirmi a casa.

Diplomato al Liceo Artistico, laureato in Grafica & Design, ho passato gran parte dei miei anni lavorativi da pendolare sui treni. Compagni occasionali e abituali di viaggio finivano puntualmente scarabocchiati sui miei taccuini, insieme ad alberi, paesaggi, pali dell’elettricità. Il tratto era spesso nervoso, insicuro, soggetto agli scossoni del convoglio e a quelli dell’umore. C’erano volte che sognavo di saltare giù dal treno, non tanto per evitare una giornata lavorativa, ma per immergermi in ciò che passava troppo veloce dal finestrino: il colore denso e sospeso di certe albe invernali appena oltre l’Appennino.

Cerco continuamente il valore della lentezza (non in senso temporale ma di quiete e presenza) e della contemplazione, nonostante dentro si agiti a ondate una fastidiosa ansia da Bianconiglio.

Dal 2006 lavoro come grafico e ho scelto l’illustrazione come strada per raggiungere i valori di cui sopra, perché disegnare è rallentare, fermarsi, guardare per lungo tempo dentro e fuori. C’è bisogno di spazio. Interiore. 

Negli ultimi anni ho illustrato album musicali, progetti di crescita personale, blog e commissioni private, portando alcune delle mie opere in mostra presso gallerie d’arte e luoghi espositivi.

Pochi mesi fa ho scoperto di essere un mancino corretto da piccolo.

Ho smesso quindi di giudicare la mano destra e apprezzarne lo sforzo di tutti questi decenni, per poi lasciare tempo e spazio alla mano sinistra di riprendere la strada. 

Ora disegnano spesso insieme come due buone compagne di viaggio: una abbozza le forme e le proporzioni, l’altra cura i dettagli e i volumi.

Per concludere, se qualcuno mi ponesse l’ingombrante domanda:
“Chi sei?”,
risponderei “Un pellegrino”
perché è dopo aver percorso la Spagna dai Pirenei alle coste della Galizia, di fronte all’Oceano, che la mia strada – mia e non quella di altri – si è palesata sotto i piedi. 

Michele Lepera all'opera

Le opere di Michele Lepera

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